Marco, rider a Lecco

 

Abbiamo incontrato Marco appassionato di fitness e bodybuilding.
Ci ha raccontato di quando per inseguire la sua passione e diventare un culturista professionista, ha deciso di licenziarsi, rinunciare ad un’ottima retribuzione e a un contratto a tempo indeterminato.
Oggi Marco è diventato un rider Deliveroo, si è trasferito a Lecco, convive con la sua ragazza, riesce ad organizzare i suoi allenamenti e a studiare per diventare personal trainer.
Ha confessato: è importante che voi sappiate che fare il rider non è solo un lavoro, ma che spesso ci state aiutando a realizzare un sogno!

Conosciamolo meglio:

Cosa ti piace di più della tua vita da rider?

La possibilità di essere autonomo e riuscire a fare quello che più mi piace.
Prima, avevo un lavoro a tempo indeterminato ma non potevo investire su me stesso.
Infatti, sono da sempre appassionato di fitness e prima allenarsi era impossibile per me.
Grazie a Deliveroo riesco ad avere il tempo per allenarmi due volte al giorno, la prima subito dopo la colazione e la seconda subito dopo il pranzo per sfruttare al meglio le mie forze, riesco a studiare per diventare un personal trainer, riesco a fare dei corsi di portamento e a partecipare a delle gare di body building.
Sono diventato un body builder professionista e faccio quello che mi rende davvero felice!

Come mai lavori a Lecco? La conoscevi già?

Mi sono trasferito a Lecco, da Sesto San Giovanni, perché ci vive la mia ragazza e adesso conviviamo. Con un altro lavoro non avrei mai potuto farlo, Deliveroo invece, oltre a darti una flessibilità oraria, ti permette anche di spostarti e lavorare in altre città italiane. È per questo che mi sono trasferito facilmente, contando di poter continuare a fare il rider anche a Lecco.

Quindi hai conosciuto meglio Lecco durante le consegne?

Sì, certo! Prima ci arrivavo solo per vedere la mia ragazza e conoscevo pochi posti. Adesso, invece, durante le consegne ho scoperto tantissimi posti e devo ammettere che Lecco è molto carina!

C’è una consegna che ricorderai in modo particolare?

Ricorderò sempre una consegna a Sesto San Giovanni, prima del mio trasferimento a Lecco. Ho dovuto consegnare proprio ad un mio cugino che, nel tempo, per motivi familiari avevo perso di vista.
I nostri genitori hanno smesso di parlare da due anni e di conseguenza anche noi avevamo un po’ perso i contatti. Dopo quella consegna, invece, abbiamo ricominciato a parlarci e a risentirci e vorremmo far riappacificare anche i nostri genitori.